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Visita neurologica

Neurologo a Firenze a supporto delle patologie del sistema nervoso

Se sospetti o stai affrontando un disturbo legato al sistema nervoso centrale o periferico, il Centro Medico Europa a Firenze è pronto a offrirti il necessario sostegno. Neurologi specializzati si avvalgono di un team multidisciplinare per un’assistenza completa al paziente. L’attività di professionisti esperti è facilitata da strumentazione di primo livello, che contribuisce alla corretta diagnosi di ogni patologia riferibile al sistema nervoso centrale o periferico, allo scopo di escludere eventuali malattie o indirizzarti verso il percorso migliore in tempi molto brevi.

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In cosa consiste la visita neurologica?

La visita neurologica è necessaria per prevenire, diagnosticare e curare i disturbi e le patologie del sistema nervoso centrale e periferico. Di fronte a determinati sintomi, spesso è il medico di base a indirizzare il paziente dallo specialista per valutare l’eventuale presenza di un problema neurologico, e per determinarne entità e cause al fine di stabilire una corretta terapia. 

Eventuali anomalie possono riguardare l’encefalo, il midollo spinale, o il restante tessuto nervoso. Per circoscrivere l’ambito di analisi, il neurologo procede ad un’anamnesi e, a seguire, all’esame obiettivo, per poi prescrivere gli esami di approfondimento necessari ad una corretta diagnosi e a predisporre modalità e tempi dell’intervento.

Anamnesi

In una prima fase della visita neurologica il medico si informa sui sintomi per valutarne un’eventuale correlazione con patologie del sistema nervoso. Un colloquio approfondito consente di raccogliere informazioni su stile di vita e storia clinica e familiare del paziente, per individuare i fattori che possono determinare l’insorgenza di disturbi neurologici, inclusa l’ereditarietà. il paziente deve comunicare anche eventuali terapie farmacologiche o diverse patologie di cui soffre, che possono essere correlate ai sintomi o impedire la scelta di determinate terapie.

Esame obiettivo

In seguito all’anamnesi, durante la visita neurologica il medico esegue un esame obiettivo per osservare la reattività dei centri nervosi agli stimoli, quindi la capacità motoria e sensitiva, ma anche le funzioni simboliche e autonome, la capacità di coordinamento e di equilibrio, i riflessi. Lo stato mentale del paziente è il primo elemento per una corretta diagnosi.

L’azione degli impulsi nervosi è determinata da più fattori, non solo fisici ma anche psichici. Dopo l’esame obiettivo, il neurologo formula già un’ipotesi sulla presenza o meno di una lesione neurologica e sulla sua localizzazione, per poi prescrivere i necessari esami di approfondimento.

Quando rivolgersi ad un neurologo: un approccio multidisciplinare con i professionisti del Centro Medico Europa

I sintomi neurologici possono essere molto lievi oppure manifestarsi subito in modo violento. Spesso spaventano per la loro inusualità anche se non significativi, in altri casi sono sottovalutati finché non diventano debilitanti. Una visita neurologica approfondita può essere utile ad escludere patologie che possono richiedere l’intervento di più specialisti.

Il Centro Medico Europa a Firenze può offrirti un sostegno completo e multidisciplinare. I neurologi collaborano con altri specialisti allo scopo di trattare in modo efficace disfunzioni che hanno origine o manifestazione neurologica, indagando sulle cause per agire alla base del disturbo e/o direttamente sui sintomi. Le alterazioni possono essere causate da una patologia che interessa solo indirettamente il sistema nervoso. Ne sono esempi un disturbo psicologico, una patologia alla colonna vertebrale, o uno sviluppo neoplastico.

Una corretta diagnosi indirizza verso un percorso terapeutico specifico – psicologico, endocrinologo, fisioterapico, neurologico o di altro tipo – che può essere intrapreso allo stesso centro. L’intervento integrato di più discipline mediche assicurato dal Centro Medico Europa non esclude un rapporto continuo col neurologo di fiducia, per un monitoraggio dei sintomi evolutivi della patologia che consenta di intervenire al momento opportuno.

Sintomi e malattie che colpiscono i nervi

I sintomi delle malattie neurologiche non dipendono tanto dall’origine della patologia, quanto dall’area colpita, per cui possono accomunare più patologie. Il neurologo investiga i sintomi e approfondisce le cause per definire se poter intervenire su queste o direttamente sulle sue manifestazioni, eventualmente indirizzando il paziente verso un altro specialista. Emicrania e cefalea sono il tipico caso di sintomi comuni a più patologie, di origine fisica o psichica.

Disturbi dell’equilibrio e vertigini possono essere ricondotti a malattie di tipo infiammatorio o degenerativo, come sclerosi multipla o morbo di Parkinson, oppure essere scatenati semplicemente da infiammazioni dell’orecchio o fattori ancor meno preoccupanti. Lo stesso si può dire di diverse alterazioni sensoriali: vista sfocata o fastidiosi ronzii possono essere manifestazioni di severe patologie del sistema nervoso, ma anche disturbi temporanei di poco conto.

Incontinenza o difficoltà di deambulazione, tipiche di malattie quali demenza o Alzheimer, possono sorgere a seguito di infiammazioni di origine non neurologica. In presenza di uno o più sintomi, quali calo di forza o di sensibilità agli arti e al viso, formicolio e dolore agli arti o alla colonna vertebrale, e nei casi sopra menzionati, è consigliabile sottoporsi ad una visita neurologica per escludere una qualche disfunzionalità neurologica, soprattutto se i sintomi persistono nel tempo, si ripresentano ciclicamente e non sono riconducibili ad altre cause.

La cura e diagnosi delle malattie neurodegenerative

Le malattie neurodegenerative colpiscono il sistema nervoso centrale, con il deterioramento progressivo e irreversibile dei neuroni che causa disfunzioni cognitive e motorie. Coinvolgendo anche funzionalità autonome come la respirazione, possono provocare anche la morte del paziente. Alcune malattie neurodegenerative sono già tristemente note, come la sclerosi laterale amiotrofica (SLA), la malattia di Parkinson ed il morbo di Alzheimer, ma l’elenco è molto più lungo ed eterogeneo. Ogni malattia colpisce selettivamente alcuni neuroni, incidendo in modo specifico sulla funzionalità dell’organismo.

Generalmente la diagnosi di queste malattie avviene in ritardo rispetto alla comparsa dei sintomi, motivo per il quale è sempre meglio effettuare un’indagine tempestiva. Durante la visita neurologica, in fase di anamnesi è fondamentale valutare l’ereditarietà rispetto ad alcune patologie, dopodiché il medico approfondirà con esami diagnostici, per escludere la presenza di altri disturbi ai quali sono riconducibili i sintomi. Esperienza e professionalità del neurologo sono fondamentali per una corretta diagnosi e per mantenere una discreta qualità di vita. Se ad oggi non c’è cura per queste malattie, è pur vero che esistono terapie efficaci nell’alleviare i sintomi.

Un approccio multidisciplinare, come quello garantito al centro di Firenze dalla collaborazione fra neurologi ed altri specialisti, è essenziale per trattare patologie, come quelle neurodegenerative, che più di altre coinvolgono una pluralità di aspetti fondamentali per la persona. In primis, è l’aspetto psicologico a richiedere attenzione, perché la severità di queste malattie rende necessario un sostegno specialistico nel difficile processo di accettazione della nuova condizione.

La branca della neurofisiopatologia: come le malattie del sistema nervoso influenzano i muscoli

Il funzionamento del sistema nervoso e dei muscoli è oggetto di analisi della neurofisiopatologia, una branca della neurologia fondamentale sul piano diagnostico. Una visita neurofisiopatologica parte da anamnesi ed esame obiettivo, per poi concentrarsi sull’attività elettrica del sistema nervoso, quindi sugli impulsi nervosi. 

I segnali elettrici neuronali sono esaminati attraverso l’uso di apparecchiatura specifica, che registra l’attività neurologica di base e quella evocata, per individuare sia l’origine che la localizzazione del disturbo. I risultati di questi esami contribuiscono ad una corretta diagnosi perché permettono di determinare con certezza la presenza di eventuali disturbi dell’attività elettrica dei neuroni, l’area con funzionalità limitata o assente, e l’entità della disfunzione. 

Eventuali disfunzioni dell’attività muscolare sono indagate dal neurofisiopatologo: il muscolo si può contrarre perché c’è una comunicazione col cervello attraversi i nervi, per cui se la trasmissione dei segnali elettrici è alterata lo sarà anche la funzionalità muscolare.

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