Visita endocrinologica pediatrica

Endocrinologo pediatrico a Firenze: per lo sviluppo e la crescita dei bambini

L’endocrinologo pediatrico è un medico specializzato in diagnosi, cura e monitoraggio di disturbi e anomalie inerenti la crescita staturo-ponderale (altezza-peso) e lo sviluppo del bambino e dell’adolescente. Indagare le cause del disturbo è fondamentale per indirizzare il paziente verso ulteriori approfondimenti che possono riguardare una sfera di competenza diversa in ambito pediatrico.

Il Centro Medico Europa a Firenze si avvale di personale altamente specializzato nella cura del bambino. Il pediatra endocrinologo utilizza le più avanzate tecniche per la diagnosi di malattie endocrine e metaboliche, offrendo una completa assistenza in ogni problematica infantile che possa influenzare un corretto sviluppo.

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Cosa altera la crescita dei bambini?

Alla base di un ritardo di crescita si valutano fattori ormonali, quali alterazioni della tiroide o dell’ormone della crescita, patologie relative al funzionamento di determinati organi (quali fegato o rene), o severe intolleranze. Un’alterazione in difetto o in eccesso dello stadio puberale, dell’altezza e del peso, può nascondere disturbi di varia origine, anche genetica.

Il punto di forza del centro medico di Firenze è l’interdisciplinarietà che consente a te e al tuo bambino di avere un unico referente anche in situazioni più critiche che richiedono percorsi più lunghi. Molti dei pediatri del Centro Medico Europa hanno competenze specialistiche in altre discipline, quali allergologia e urologia, che possono offrire per un sostegno diagnostico o terapeutico globale.

Come si svolge una visita endocrinologica pediatrica?

La visita endocrinologica pediatrica è rivolta a bambini e adolescenti di entrambi i sessi, e ha lo scopo di monitorare il corretto andamento della crescita. È un momento fondamentale per la diagnosi di anomalie endocrine o metaboliche, o di patologie di malassorbimento renali o epatiche che potrebbero influenzare crescita e sviluppo del giovane paziente. La prima fase di anamnesi personale e familiare è particolarmente approfondita, poiché la familiarità può già indirizzare il pediatra endocrinologo. Alcuni sintomi, come la comparsa del bottone mammario nelle femmine prima degli 8 anni e l’aumento testicolare nei maschi prima dei 9 anni, sono indagati in relazione alle informazioni riguardanti lo sviluppo dei genitori.

Il successivo esame obiettivo varia secondo l’età del bambino e i sintomi riferiti. A questo seguono gli esami ematici utili a valutare la funzionalità epatica e renale, quella della tiroide, e l’eventuale presenza di intolleranze potenzialmente responsabili di malassorbimento e mancata crescita (fra cui la celiachia). Spesso viene effettuata una radiografia del polso per valutare l’età ossea, e quindi avere un’indicazione del grado di maturazione biologica del bambino. Generalmente la visita endocrinologica rivolta ai bambini ha una durata che varia dai 30 ai 40 minuti. Non è fastidiosa né dolorosa e non presenta controindicazioni.

Quando portare il bambino dall’endocrinologo?

La valutazione della crescita del bambino rientra nel normale monitoraggio pediatrico. In assenza di anomalie evidenti, è il medico curante che, insieme ad altri aspetti, indaga la maturità biologica del paziente ad ogni stadio di crescita. È richiesta una valutazione specialistica da parte di un endocrinologo pediatrico quando si verifica uno sviluppo precoce di testicoli nel bambino di età inferiore ai 9 anni e di ghiandole mammarie nella bambina di età inferiore agli 8 anni. 

La comparsa di peli pubici o ascellari non è invece indicativa, nella maggior parte dei casi, di attivazione puberale. Il pediatra potrebbe consigliare una visita endocrinologica pediatrica anche nel caso di un ritardo puberale o di una crescita patologica rilevata tramite semplici misurazioni – di altezza, peso, e circonferenza toracica e cranica – effettuate in ambulatorio durante le visite di controllo. Occorre rivolgersi all’endocrinologo pediatrico anche se a seguito di altre valutazioni specialistiche venissero rilevate patologie endocrine, sia primarie che conseguenti ad altre patologie, o qualora si presentassero disforie di genere o anomalie genetiche dell’apparato genitale.

I disturbi endocrinologici tra i bambini: come intervenire

L’intervento di un pediatra endocrinologo competente ed esperto è necessario per individuare le cause del disturbo endocrinologico, e stabilire il corretto intervento. Il primario oggetto di studio dell’endocrinologia pediatrica è il sistema endocrino del bambino e dell’adolescente, e quindi anche le modalità di produzione di ormoni nei giovani pazienti. Gli ormoni svolgono un ruolo cruciale nella regolazione di più funzioni, fra cui il metabolismo, la crescita e lo sviluppo. In presenza di anomalie nella crescita staturo-ponderale o nello sviluppo l’endocrinologo pediatrico indagherà anzitutto la presenza di eventuali deficit ormonali. Una carenza ormonale può dipendere da una ridotta funzionalità dell’ipofisi (l’ipopituitarismo) e determinare l’inefficienza di più ghiandole endocrine, con manifestazioni che dipendono dall’ormone carente. Spesso si ha una ridotta secrezione di ormone della crescita (Growth Hormone o GH), causa di bassa statura e ritardo nella maturazione ossea. La terapia prevede la somministrazione di ormone sintetico della crescita, e termina col raggiungimento della statura definitiva.

Fra gli aspetti da indagare tempestivamente vi sono anche i disturbi della tiroide, che possono essere individuati a seguito di un’indagine nel bambino che presenta anomalie nella crescita. La scarsa produzione di ormone tiroideo (ipotiroidismo) determina un ritardo di crescita e sviluppo, e richiede una terapia basata sulla somministrazione di ormone sintetico. Al contrario, l’eccessiva produzione di ormone tiroideo (ipertiroidismo) può essere individuata in un paziente con indice ponderale di accrescimento molto inferiore alla norma. Entrambe le patologie possono essere presenti sin dalla nascita o svilupparsi nel tempo. Per cui occorre una diagnosi precoce sia per ristabilire il corretto accrescimento che per intervenire sulle eventuali complicanze anche secondarie. I disturbi endocrinologici non si limitano a questi esempi, né si può evitare una visita endocrinologica pediatrica nel caso in cui si sospetti che l’origine di una crescita anomala sia diversa da quella ormonale. L’endocrinologo pediatrico indaga eventuali patologie di diversa natura che influenzano la crescita e lo sviluppo, incluse malattie rare o croniche, indirizzando il paziente verso il più idoneo e completo percorso terapeutico.

L’esame auxologico: come valutare l’andamento della crescita

L’esame auxologico consiste in una valutazione approfondita del processo di crescita fisica del bambino o dell’adolescente nell’età evolutiva, allo scopo di individuare eventuali ritardi o anomalie. È quindi un momento fondamentale della visita endocrinologica pediatrica. Una prima visita auxologica può essere eseguita dal pediatra di base, il quale invierà il paziente dallo specialista, auxologo e endocrinologo, nel caso rilevi alterazioni sostanziali. Sarà lo specialista che interpreterà correttamente lo stato fisico del paziente rispetto allo stadio di sviluppo, anche tramite un’accurata anamnesi.

Attraverso la visita auxologixa pediatrica il medico valuta se il paziente cresca in modo adeguato all’età monitorando le misure antropometriche di specifiche parti del corpo, come cranio, arti e tronco, e quelle complessive di statura e peso. Questi valori sono confrontati con i normali valori di crescita, rappresentati in specifici grafici. La visita non è invasiva né dolorosa: comprende la semplice misurazione delle dimensioni di parti anatomiche esposte.

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