Cheratosi
Cheratosi attiniche: la prevenzione comincia da un controllo dermatologico
Cheratosi attiniche e cheratosi seborroiche
Le cheratosi sono lesioni cutanee molto comuni, caratterizzate da un ispessimento dello strato più esterno della pelle. Si distinguono principalmente in due forme: cheratosi attiniche e cheratosi seborroiche.
Le cheratosi attiniche (o cheratosi solari) sono causate da un’eccessiva esposizione della pelle ai raggi ultravioletti: compaiono infatti principalmente nelle zone più esposte al sole – come viso, cuoio capelluto, orecchie, décolleté e dorso delle mani – e si presentano come macchie o placche ruvide, secche e squamose sulla pelle. Rappresentano una forma di lesione precancerosa: in alcuni casi possono evolvere in carcinoma squamocellulare, un tipo di tumore della pelle.
Le cheratosi seborroiche non sono correlate alla luce solare, ma piuttosto a fattori genetici e all’invecchiamento cutaneo. Sono escrescenze benigne di colore variabile dal beige al marrone scuro, con una superficie verrucosa o cerea e compaiono tipicamente su tronco, schiena, volto o collo. Non rappresentano un rischio oncologico, ma possono essere fastidiose dal punto di vista estetico.

L’importanza della prevenzione nelle cheratosi attiniche
La prevenzione è fondamentale nel controllo delle cheratosi attiniche. Trattandosi di lesioni precancerose, è essenziale identificarle e trattarle precocemente.
Controlli dermatologici periodici sono fondamentali, soprattutto se si ha una pelle chiara, si è spesso esposti al sole o si ha una storia familiare di tumori cutanei.
Un’attenta sorveglianza permette di distinguere tra lesioni benigne, precancerose o maligne e di intervenire tempestivamente.
Trattare le cheratosi attiniche con il laser
Tra le varie opzioni terapeutiche disponibili per le cheratosi attiniche, l’uso del laser CO₂ rappresenta una soluzione efficace e sempre più diffusa. Il laser consente di rimuovere selettivamente lo strato cutaneo alterato, stimolando nel contempo la rigenerazione della pelle sana.
Il trattamento è generalmente ben tollerato e offre risultati visibili già dopo poche sedute, con una significativa riduzione delle lesioni e un miglioramento dell’aspetto cutaneo. A differenza di altre terapie il laser può essere utilizzato anche su aree estese, con maggiore precisione e minori tempi di recupero.
Il trattamento laser deve sempre essere preceduto da una valutazione dermatologica accurata, per confermare la diagnosi e scegliere la strategia più indicata per il singolo paziente.
Medici di riferimento:

Dott.ssa Silvia Betti

Dott.ssa Diletta Bonciani

Dott. Piero Campolmi

Prof. Giovanni Cannarozzo

Dott. Emanuele Cipollini

Dott. Cristiano Morini

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