• Restare giovani si può

    Restare giovani si può

    Stimola il cervello e allena la curiosità per non invecchiare mai


    Gli studi scientifici condotti negli ultimi quindici anni hanno dimostrato che il nostro organo principe, il cervello, ha una straordinaria plasticità ed è capace di
    attivare nuove connessioni in qualsiasi età della vita, anche nel suo periodo più maturo, purché sia tenuto in costante allenamento e in connessione continua con l’ambiente circostante, proprio come un muscolo, che più lavora più si rinforza.
    Eppure, nella percezione comune,
    la vecchiaia è ancora sinonimo di decadenza fisica e mentale ed è associata ad una inesorabile perdita di forza vitale. Se è vero, perché la scienza ce lo dimostra, che un cervello allenato non invecchia e non perde la sua capacità di riprodurre neuroni, è altrettanto vero che il condizionamento negativo, che una persona matura subisce dalla società che lo circonda, ne frena inesorabilmente la tensione positiva, facendogli percepire, e perciò vivere, gli anni della seconda maturità come anni di rinunce, divieti e, soprattutto, paura. In realtà proprio dopo una certa età si consolidano alcune capacità di adattamento e resistenza positiva, punti di riferimento fondamentali per vivere bene: la saggezza e la resilienza.
    Gli autori di questo libro propongono una vera e propria
    strategia per imparare a vivere bene gli anni della maturità attraverso dieci principi, dieci pillole di saggezza a cui ispirarsi e intorno ai quali compiere un percorso personale di conoscenza e di consapevolezza. Nel libro anche tre importanti testimonianze, esempi viventi di quell’invecchiamento attivo e di straordinaria vitalità: Marcello Cesa-Bianchi, grande pioniere della psicologia in Italia, Giulia Maria Crespi, editrice del Corriere della Sera e fondatrice del FAI e Dario Fo, drammaturgo, attore, regista, Premio nobel per la Letteratura.

    A cura del Dott. Elio Musco, Geriatra

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