• La dermatite atopica

    La dermatite atopica

    a cura del dottor Massimo Gola, Dermatologo ed Allergologo

    La Dermatite Atiopica (sinonimi: eczema atopico, eczema costituzionale, prurigo di Besnier ed altri) è una malattia cutanea geneticamente determinata di natura infiammatoria non allergica, intensamente pruriginosa con decorso cronico e recidivante, in cui le lesioni cutanee hanno una distribuzione tipica per ogni classe di età. In una quota consistente (60-70%) di soggetti possono coesistere con la dermatosi manifestazioni allergiche quali rinite e oculorinite, asma e allergia alimentare ed è presente una storia familiare di atopia. La diagnosi di Dermatite Atiopica può essere fatta con ragionevole certezza nella maggior parte dei casi basandosi sulla valutazione delle lesioni cutanee (esame obiettivo) e sulla storia personale e familiare di atopia. Esistono anche criteri diagnostici tabellati (Hanifin e Rajka del 1980, i più conosciuti) alcuni dei quali devono essere necessariamente e contemporaneamente presenti perché si possa fare la diagnosi. In alcune condizioni può essere utile eseguire test allergologici cutanei ed ematici. Nella Dermatite Atiopica, dove la cute è particolarmente secca e facilmente irritabile per un difetto geneticamente condizionato della barriera cutanea, l’applicazione degli emollienti deve essere perseguita come parte integrante e fondamentale della terapia (educazione terapeutica) e non come un semplice complemento del trattamento. La terapia della Dermatite Atiopica ha principalmente lo scopo di migliorare la qualità di vita dei pazienti, di ridurre e contrastare l’estensione e la gravità delle lesioni cutanee ma soprattutto di controllare il prurito talora incoercibile. Oltre al trattamento farmacologico l’approccio al paziente deve contare sulla riduzione o eliminazione per quanto possibile dei fattori scatenanti (agenti irritanti, esposizione allergenica, infezioni, climatizzazione degli ambienti ecc). La gestione del paziente deve tenere conto dell’età, della gravità delle lesioni, dell’impatto della malattia sulla vita di relazione e sociale e quindi deve essere necessariamente personalizzata. L’allergia alimentare viene riportata come possibile cofattore eziologico in una parte dei pazienti affetti da Dermatite Atiopica. Pertanto una dieta ipoallergenica può essere considerata sia come un vero e proprio trattamento che una misura profilattica, in pazienti con Dermatite Atiopica già clinicamente manifesta, solo quando i dati clinico-anamnestici supportati da specifici test diagnostici, facciano sospettare un ruolo degli alimenti nello sviluppo del quadro clinico. L’analisi dei lavori scientifici pubblicati nel tempo permette di rilevare che gli atopici cutanei, bambini o adulti che siano, non presentano un comportamento differente rispetto alla popolazione non atopica nel manifestare una allergia da contatto nel corso della loro vita. E’ però noto che la Dermatite Atiopica, affezione cronica associata ad un persistente difetto della barriera cutanea, può essere complicata da una allergia da contatto in particolare per il continuo impiego di preparati topici farmacologici ed emollienti potenzialmente sensibilizzanti. L’insorgenza di una allergia da contatto in un soggetto atopico deve essere sempre sospettata in particolare quando si presenti un peggioramento improvviso e inspiegabile delle manifestazioni cutanee soprattutto del volto e delle mani. L’individuazione della sostanza (aptene) responsabile appare quindi di importanza pratica permettendo di attuare una prevenzione specifica con la conseguente sospensione dei contatti a rischio. Gli antistaminici (anti H1) vengono tradizionalmente impiegati e prescritti nella Dermatite Atiopica non solo per la loro attività antipruriginosa ma anche per contrastare il prurito notturno e quindi la perdita di sonno e impedire le lesioni da grattamento (anti H1 di prima generazione), per l’attività antiinfiammatoria di cui sono dotati gli anti H1 di seconda generazione associata ad una minima attività sedativa. Hanno anche un ruolo importante nel controllo della sintomatologia allergica (rinite e oculorinite in particolare) in quei soggetti in cui è associata atopia mucosa. I corticosteroidi topici (TC) rappresentano tuttora il trattamento di prima scelta nella cura delle fasi acute della Dermatite Atiopica, delle sue riacutizzazioni e anche nella gestione della fase cronica riducendo la frequenza delle applicazioni secondo uno schema proattivo bisettimanale ed anche la potenza se necessario. Sono disponibili e autorizzati dai due anni di vita in poi gli Inibitori Topici della Calcineurina (ITC), farmaci immunomodulatori per uso locale rappresentati dal tacrolimus unguento e pimecrolimus crema, la cui efficacia e sicurezza nel tempo è confermata ormai da molti studi clinici. Questi farmaci si sono affiancati ai TC e sono indicati per il trattamento della Dermatite Atiopica moderata o grave che non abbia risposto adeguatamente alla terapia steroidea ma anche nell’impiego a lungo termine (non inducono atrofia cutanea) in aree delicate del corpo come la regione palpebrale, cute periorale, area genitale, regione ascellare e inguinale. Risultano in grado di ridurre la frequenza delle recidive di dermatite e, conseguentemente, la necessità di impiego di steroidi topici. In taluni casi può risultare necessaria la prescrizione di antibiotici topici che deve essere effettuata con oculatezza nella evidenza clinica di infezioni sovrapposte (in particolare da stafilococchi) perché possono indurre resistenze batteriche e sensibilizzazione.

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