• Il Tatuaggio un segno indelebile? Oggi non più grazie al laser

    Il Tatuaggio un segno indelebile? Oggi non più grazie al laser

    a cura del dottor Piero Campolmi e del dottor Giovanni Cannarozzo, Dermatologi

    Molte persone sentono il desiderio di rimuovere i tatuaggi, non solo perché legati a episodi particolari della loro vita o perché si entra in una fase “più matura”: esistono anche motivazioni di tipo professionale oppure casi di effetti collaterali provocati dai pigmenti utilizzati (reazioni allergiche, infezioni), che rendono necessaria la rimozione per salvaguardare la salute del paziente.
    Una delle preoccupazioni maggiori, quando si decide di rimuovere un tatuaggio, riguarda il possibile esito cicatriziale sulla zona cutanea interessata.
    Oggi esiste in realtà una tecnologia laser basata sul principio della fototermolisi selettiva, in grado cioè di distruggere selettivamente i diversi tipi di inchiostro utilizzati per il tatuaggio: ciò significa che per ogni colore viene scelta la lunghezza d’onda più adeguata. Questi laser, chiamati Q-switched, agiscono frammentando o riducendo le dimensioni delle particelle di pigmento, con impulsi di potenza elevata ma di breve durata, in modo da ridurre al minimo gli effetti dannosi sul tessuto circostante ed evitando così la formazione di cicatrici.
    Il trattamento con laser Q-switched è efficace anche per rimuovere i tatuaggi di tipo decorativo (il cosiddetto “trucco permanente”). Non richiede inoltre anestesia per iniezione, anche se la lunghezza d’onda per i tatuaggi neri e blu non è del tutto indolore: perciò è comunque consigliabile l’applicazione di creme anestetiche.
    Occorre tener presente che la rimozione di un tatuaggio può richiedere tempi piuttosto lunghi: in genere 4-6 sedute per eliminare un tatuaggio nero e 6-8 sedute per uno policromatico. Tuttavia si tratta di numeri non definibili con certezza, perché la scomparsa completa è legata a fattori variabili come la localizzazione del tatuaggio e la risposta della pelle alla luce laser.
    Anche il costo non è pertanto preventivabile in maniera definitiva fin dall’inizio; ovviamente più il tatuaggio è esteso e ricco di pigmenti di colori diversi, più il costo si alza.
    La stagione fredda è il periodo ideale per i trattamenti con il laser Q-switched, che non possono essere eseguiti su cute abbronzata. Sulla zona di pelle trattata si dovranno inoltre applicare impacchi freddi e creme emollienti per 6-7 giorni.

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