• Curare la pelle dopo l’estate

    Curare la pelle dopo l’estate

    La disidratazione e il photoaging (fotoinvecchiamento) cutaneo sono i principali effetti di un’esposizione prolungata della pelle al sole, al vento, alla salsedine e al cloro. Le radiazioni UV aumentano la produzione di radicali liberi e provocano quindi uno stress ossidativo della cute, che, una volta persa l’abbronzatura, è più spenta, opaca e ispessita; la luce solare danneggia il collagene, facendo perdere elasticità alla pelle, che appare secca e si presenta più ruvida al tatto e spesso desquamante.

    Quali trattamenti si possono adottare per riparare la pelle e riattivare il suo normale metabolismo in vista dell’autunno?

     

    È buona prassi innanzitutto stimolare il ricambio cutaneo con dei leggeri peeling o scrub, che rimuovano lo strato più superficiale dell’epidermide, rimettendo in funzione il normale turnover della pelle.

    La fase successiva riguarda l’idratazione, che deve essere eseguita con creme a base di urea o similari. È importante anche massaggiare la pelle con oli vegetali (di mandorla, avocado, germe di grano), lasciarli in posa e detergersi poi con saponi neutri. Possono essere utili prodotti a base di acido glicolico o acido malico (estratti dagli agrumi), acido ialuronico, karité, aloe o comunque ricchi di vitamina A ed E, tutti in grado di ristabilire l’elasticità della cute.

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    Non bisogna dimenticare inoltre che la salute della pelle dipende anche da come ci nutriamo: in questo periodo è opportuno assumere alimenti antiossidanti, come l’uva, ricca di resveratrolo, e ovviamente bere molta acqua e usare integratori alimentari.

    Oltre a queste buone norme da seguire resta in primo piano il ruolo del medico dermatologo, che può intervenire con trattamenti specifici, in grado di eliminare o ridurre i segni visibili lasciati dall’estate.

    Dopo un’accurata valutazione clinica e strumentale ci si può sottoporre a trattamenti depigmentanti, per schiarire le macchie comparse ad esempio sul volto o sulle gambe. In base alla tipologia della macchia e alla sua profondità, il dermatologo può intervenire con la soluzione tecnologica più adatta, come la luce pulsata o il laser: questi trattamenti richiedono poche sedute e non causano alcun fastidio. Anche la radiofrequenza è utile per stimolare la sintesi di nuove fibre di collagene e contrastare il rilassamento cutaneo.

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